Descrizione
Una piccola placchetta rettangolare di ossidiana, posata piatta contro il polso, incorniciata da due perle bianche traslucide e due faccette scure. Il tutto su un cordoncino intrecciato nero con nodo scorsoio. È il bracciale più discreto della gamma.
La placchetta è tagliata nel pieno della pietra, non in uno scarto : i suoi quattro spigoli sono addolciti e le due facce sono lucidate, compresa quella che tocca la pelle e che nessuno vedrà. È il tipo di cura che non si giustifica commercialmente ma che si sente : uno spigolo vivo di ossidiana taglia, e col vetro vulcanico si sono fatti bisturi proprio per questo. Una placchetta non sbavata segnerebbe il polso. La guida all’ossidiana spiega questa materia.
Il formato piatto cambia il modo di portare la pietra. Una perla tonda rotola e mostra una faccia diversa a ogni movimento ; una placchetta resta orientata, tiene la stessa faccia visibile e sparisce sotto una manica senza fare volume. È l’unico montaggio del catalogo che passa inosservato sotto un polsino di camicia chiuso. Gli altri bracciali sono qui.
Due riserve. La prima : le due perle bianche traslucide del montaggio arrivano senza nome di specie dal laboratorio che le fornisce, e preferisco non inventargliene uno. Sono perle bianche, sono belle, non posso dirvi di che pietra. La seconda : una placchetta piatta sfrega sempre con la stessa faccia contro un tavolo o una tastiera, e quella faccia prenderà micrograffi prima di una perla che gira.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento. Nulla di tutto ciò è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Placchetta di ossidiana autentica, tagliata nel pieno e lucidata su entrambe le facce.
- Cordoncino intrecciato nero con nodo scorsoio, regolabile da 15 a 22 cm.
- L’unico montaggio del catalogo che passa sotto un polsino di camicia chiuso.
- Le due perle bianche arrivano senza nome di specie : la scheda non gliene dà uno.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico, placchetta rettangolare
- Altri elementi
- Due perle bianche traslucide, due faccette scure, due sferette metalliche
- Circonferenza del polso
- Regolabile da 15 a 22 cm
- Montaggio
- Cordoncino intrecciato con nodo scorsoio, senza chiusura metallica
- Peso
- Circa 8 g
- Origine della pietra
- Messico
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Posare una placchetta piatta senza che si ribalti
Una placchetta forata da parte a parte si ribalta se i due fori non sono rigorosamente sullo stesso asse, e allora si mette di taglio al polso, spigolo in avanti. È il difetto classico di questo montaggio. Il controllo è semplice e non si salta : si infila la placchetta su un filo teso e la si fa ruotare, deve tornare piatta da sola. Quelle che restano storte tornano alla foratura.
Questo modello esiste per i mestieri in cui un gioiello visibile crea problemi. Un filo di perle da 10 millimetri non passa sotto una manica chiusa, una placchetta di tre millimetri di spessore sì. Gli altri bracciali sono qui, e come portare l’ossidiana propone altri formati discreti.
Si infila la placchetta su un filo teso e la si fa girare. Deve tornare piatta da sola, altrimenti torna alla foratura.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma il cordoncino intrecciato ci mette molto ad asciugare : togliete il bracciale prima della doccia. La faccia della placchetta che sfrega prenderà micrograffi, e si rilucida. Basta un panno morbido, mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








