Descrizione
Le stesse tre pietre del bracciale tripla protezione del catalogo, ma disposte altrimenti : un terzo di occhio di tigre bruno, un terzo di ossidiana nera, un terzo di ematite grigia, separati da due rondelle argentate. La sfumatura va dal caldo al metallico.
Tre pietre, tre famiglie minerali. L’occhio di tigre è un quarzo le cui fibre fossilizzate producono una banda di luce mobile. L’ossidiana è un vetro vulcanico senza struttura, che si lucida come vetro ottico. L’ematite è un ossido di ferro, la più densa delle tre, col suo lustro metallico. Nulla le avvicina geologicamente, ed è la litoterapia moderna ad averle riunite. Abbinare l’ossidiana ad altre pietre entra in questi accostamenti.
Il catalogo vende già questo trio, mescolato perla per perla. Qui le tre sono raggruppate in blocchi, e la differenza è reale al polso : una fila mescolata dà un effetto picchiettato che si legge da vicino, una fila in terzi dà tre zone di colore che si leggono da lontano e ruotano nel corso della giornata. Il bruno può finire sotto, l’ematite sopra, e il bracciale cambia aspetto senza che lo si tocchi. I due sono qui.
Due riserve. La prima appartiene al montaggio in terzi : se volete vedere una pietra precisa in permanenza, dovrete rimetterla a posto più volte al giorno, cosa che una fila mescolata evita. La seconda è l’ematite, che si punteggia di ruggine in superficie se resta umida per giorni, e i cui punti arancioni non vanno più via. L’ossidiana, invece, è un vetro e non se ne cura.
La litoterapia chiama questo trio la tripla protezione e attribuisce a ogni pietra un ruolo distinto. Nulla di tutto ciò è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Tre pietre autentiche in perle da 10 mm : occhio di tigre bruno, ossidiana nera, ematite.
- Disposte in tre terzi e non mescolate : tre zone di colore che ruotano al polso.
- Due rondelle argentate separano i blocchi.
- Montato a mano in Francia, filo elastico intrecciato, senza chiusura.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietre
- Occhio di tigre bruno naturale, ossidiana nera, ematite
- Diametro delle perle
- 10 mm
- Montaggio in tre blocchi
- Separati da due rondelle metalliche
- Circonferenza del polso
- Da 17 a 19 cm, elastico
- Montaggio
- Filo elastico intrecciato, senza chiusura
- Peso
- Circa 34 g
- Origine delle pietre
- Sudafrica, Messico, Brasile
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Tre terzi, e due rondelle per separarli
Una fila in tre blocchi si monta al contrario di quel che si crede. Non si contano sette perle per terzo, si pesa : le tre pietre non hanno la stessa densità, quindi non lo stesso peso, e un blocco più pesante trascina il bracciale e finisce sempre sotto il polso. L’ematite pesa quasi il doppio dell’ossidiana. Monto dunque un blocco di ematite più corto degli altri due, e il bracciale non si ribalta più. A occhio, i tre terzi sembrano uguali.
Questo modello è nato da una richiesta precisa : un cliente voleva poter mostrare una pietra piuttosto che un’altra secondo la giornata. Una fila mescolata non lo permette, una fila a blocchi sì, basta girarla. È il solo vantaggio di questo montaggio, e basta a giustificarlo. Gli altri bracciali sono qui.
L’ematite pesa il doppio, quindi il suo terzo è più corto. A occhio i tre blocchi sembrano uguali, e il bracciale non si ribalta più.
L’ossidiana e l’occhio di tigre non temono l’acqua, ma l’ematite si punteggia di ruggine se resta umida per giorni. Togliete il bracciale prima della doccia e non conservatelo in un beauty case. Un panno morbido e asciutto, mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








