Descrizione
Una sfera di ossidiana argentata, lucidata a specchio, sospesa a un cordino nero. Il velo grigio si sposta sulla cupola a ogni movimento del corpo, e poiché la forma è tonda, non ha dove fermarsi.
L’ossidiana argentata deve il suo velo a bollicine di gas molto fini, coricate in un medesimo piano dallo scorrere della lava. Fini, rimandano una luce fredda e grigia ; più grosse, darebbero il ramato dell’ossidiana dorata. Stessa roccia, stesso vulcano, due colori opposti secondo la misura delle bolle. Le varietà di ossidiana entrano in questa famiglia.
Il catalogo conta già due sfere, una in ossidiana dorata e una in occhio celeste. Questa è la terza varietà, e la più fredda delle tre : là dove la dorata scalda un incarnato e l’occhio celeste disegna un cerchio netto, l’argentata non fa che uno spostamento di luce grigia, senza figura. È la più discreta e la meno dimostrativa. Le tre sono qui.
La riserva è la dipendenza dalla luce. L’argentata ha bisogno di una fonte diretta per accendersi con franchezza : al sole o sotto una lampada è nitida, sotto un plafoniere diffuso resta una palla nera un po’ grigia. La dorata resiste meglio alla luce piatta. Se lavorate al chiuso senza finestra, è un vero punto di scelta fra le due.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento e attribuisce all’argentata un ruolo di riflessione su di sé, per analogia con lo specchio. Nulla di tutto ciò è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale.
- Ossidiana argentata autentica, sfera lucidata a specchio.
- Il velo grigio si sposta senza fermarsi mai : una sfera non ha faccia.
- La più fredda e la più discreta delle tre sfere del catalogo.
- Cordino intrecciato nero regolabile, senza chiusura metallica.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana argentata, vetro vulcanico
- Forma
- Sfera lucidata a specchio
- Diametro
- Circa 18 mm
- Montatura
- Nessuna, pietra forata e annodata
- Cordino
- Cordino intrecciato nero, lunghezza regolabile
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Una sfera non perdona alcun difetto di rotondità
Una sfera è la forma che perdona meno, perché l’occhio umano rileva un difetto di rotondità molto prima di poterlo misurare. Uno scarto di due decimi di millimetro fra due diametri perpendicolari, invisibile al calibro per chi non lo cerca, si vede subito quando la pietra gira in capo al suo cordino : il riflesso non spazza in modo regolare, accelera e rallenta. Il controllo si fa dunque facendola girare, mai misurandola.
Questa sfera completa una famiglia a cui mancava un membro. La dorata e l’occhio celeste erano in catalogo, l’argentata no, ed è invece la varietà che preferisco montare a palla : senza figura e senza colore caldo, lascia parlare la forma da sola. Le tre sono qui e la guida all’ossidiana spiega le varietà.
Un difetto di rotondità non si misura, si vede quando la palla gira. Il riflesso accelera, poi rallenta.
L’ossidiana non teme l’acqua. La lucidatura a specchio trattiene le impronte, basta un panno in microfibra asciutto. La sfera rotola se la si appoggia : riponetela nella sua custodia. Mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








