Descrizione
Un pendolo di ossidiana, con cappuccio in bronzo traforato e sospeso a una catena che termina in una perla di presa. Non è un ciondolo : è un oggetto di radiestesia, e non si porta al collo.
La radiestesia è una pratica divinatoria. I suoi effetti si spiegano con l’effetto ideomotorio, un meccanismo documentato dall’Ottocento : micromovimenti muscolari involontari, prodotti dall’attesa di chi tiene il filo, bastano ad avviare e mantenere un’oscillazione. Questo non toglie nulla all’oggetto, dice solo quel che accade. Non vendo uno strumento di misura e non pretendo il contrario.
Quel che un buon pendolo ha di reale sono tre qualità meccaniche. Deve essere simmetrico attorno al suo asse, altrimenti parte sempre nella medesima direzione. Deve pesare fra quindici e trenta grammi : sotto è troppo sensibile alle correnti d’aria, sopra smorza troppo in fretta. E la sua catena deve essere morbida, senza punti duri. Questo soddisfa tutte tre, ed è tutto quel che posso garantire. I ciondoli da portare sono qui.
La riserva è l’ossidiana stessa. Un pendolo cade, è nella sua natura : scivola dalle dita, batte il bordo di un tavolo. L’ossidiana è un vetro vulcanico che scoppia all’urto, e la punta bassa è ciò che tocca per primo. È la materia più fragile che si possa scegliere per quest’uso, e lo dico prima dell’acquisto anziché al primo reso. Usatelo sopra un tavolo, non in piedi in mezzo a una stanza piastrellata.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento. La radiestesia, invece, non ha alcuna validazione scientifica, e le prove in cieco non hanno mai mostrato un risultato superiore al caso. Un oggetto come questo non cura niente e non rileva niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Ossidiana nera autentica, montatura in bronzo traforato.
- Simmetrico attorno al suo asse, circa 25 g : le due qualità meccaniche che contano.
- Catena morbida con perla di presa.
- L’ossidiana scoppia all’urto : da usare sopra un tavolo, mai in piedi.
Cosa sapere prima di usarlo
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico
- Montatura
- Bronzo traforato
- Lunghezza della pietra
- Circa 45 mm
- Peso totale
- Circa 25 g
- Catena
- Catena sottile con perla di presa
- Uso
- Oggetto di radiestesia, non si porta al collo
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Un pendolo si giudica su tre misure, e nessuna è magica
La sola cosa che si possa davvero regolare su un pendolo è il suo equilibrio, e si controlla senza alcun apparecchio. Si sospende immobile e si attendono trenta secondi : se comincia a girare da sé, sempre nello stesso verso, la pietra non è simmetrica attorno al suo asse di sospensione. Basta una montatura fuori centro di mezzo millimetro. La si stacca e la si riposa. È una regolazione meccanica banale, ed è la sola che io faccia su questo oggetto.
Questo pendolo è in catalogo perché me lo chiedono, e perché non c’è ragione di rifiutare di vendere un oggetto che la gente vuole, fin che non ne prometto nulla. Ho solo tenuto a scrivere quel che è e quel che non è. I gioielli da portare sono qui e la guida all’ossidiana spiega la pietra.
Si sospende e si attendono trenta secondi. Se gira da sé, la montatura è fuori centro di mezzo millimetro.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma il bronzo si offusca e lascia una traccia verde su una pelle umida. Asciugate la montatura dopo l’uso. La pietra scoppia all’urto : riponete il pendolo nella sua custodia e non lasciatelo pendere a un gancio. Mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








