Descrizione
Un cabochon ovale di ossidiana dorata, cinto da una fila di pallini, con su ogni spalla un piccolo mazzo di fiori d’argento brunito. È la versione floreale della serie, simmetrica e chiaramente ornata.
Il fiore e la pietra nera sono due registri che non vanno naturalmente insieme, e in questo sta tutto l’interesse del modello. Una pietra scura chiama piuttosto la geometria, le volute, il tratto severo; posarvi dei fiori addolcisce l’insieme senza renderlo lezioso, perché il nero profondo dell’ossidiana impedisce al decoro di diventare zuccheroso. È un equilibrio, e tiene al contrasto più che al disegno.
Gli incavi tra i petali sono bruniti a mano, ed è quella brunitura che rende leggibili i fiori. Senza di essa, un rilievo di meno di due millimetri sparisce sotto i riflessi dell’argento lucido: si vedrebbe una gobba, non un fiore. Il catalogo propone la stessa pietra in una quindicina di montature, parecchie delle quali floreali, e questa è la più densa di fiori. Gli altri anelli sono qui.
La riserva è la pulizia, e sui modelli fioriti è reale. Gli incavi tra i petali trattengono la crema per le mani e il sapone, e dopo qualche mese si riempiono di un deposito bianco che annulla il contrasto: l’anello diventa grigio e i fiori spariscono. Uno spazzolino morbido e acqua tiepida lo togliono via del tutto, due o tre volte l’anno. Non lucidare mai.
La cristalloterapia associa l’ossidiana al radicamento, e quella dorata alla fiducia in sé. Nulla di tutto questo è dimostrato, e un gioiello non cura nulla. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Ossidiana dorata autentica, cabochon ovale incastonato chiuso, cinto da una perlinatura.
- Argento 925, mazzi di fiori su entrambe le spalle, incavi bruniti a mano.
- Gli incavi si riempiono di crema e sapone: spazzolino morbido due o tre volte l’anno.
- Quindici montature per la stessa pietra: questa è la più fiorita.
Cosa sapere prima di indossarla
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana dorata, vetro vulcanico, cabochon ovale
- Metallo
- Argento 925, punzone S925
- Montatura
- Incastonatura chiusa cinta da una perlinatura, senza colla
- Decoro
- Mazzi di fiori sulle spalle, incavi bruniti
- Misure
- 52 a 62 (circonferenza interna in mm)
- Genere
- Donna
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Un fiore di un millimetro e mezzo
Un fiore di un millimetro e mezzo non si scolpisce, si batte. Si incide prima l’incavo centrale col bulino, poi si formano i petali uno a uno con un perlatoio, un piccolo punzone a punta tonda, battendo una sola volta per petalo. Due colpi sullo stesso petalo e si schiaccia. È un gesto che non si può correggere, ed è per questo che gli anelli fioriti della serie sono quelli in cui scarto più montature prima dell’incastonatura.
Questa montatura è in catalogo perché la serie aveva bisogno di un modello francamente decorativo. Volute e arabeschi restano motivi astratti; un fiore è un’immagine, e questo cambia chi compra l’anello. Gli altri anelli sono qui e la guida alle misure evita un reso.
Un petalo si batte una volta. Due colpi nello stesso punto e si schiaccia, senza rimedio.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma si frantuma all’urto. Si toglie l’anello prima del bricolage e dello sport. Gli incavi tra i petali trattengono la crema per le mani: spazzolino morbido e acqua tiepida due o tre volte l’anno. Non lucidare mai: il nero degli incavi va via e i fiori spariscono. Pulire un gioiello di ossidiana dice il resto.








