Descrizione
Una punta di ossidiana tagliata a due piramidi opposte, tenuta da un filo nero avvolto a croce. Nessun appicagnolo, nessuna griffa, nessun metallo tocca la pietra. È il solo montaggio del catalogo in cui il filo fa tutto il lavoro.
La pietra non è forata, ed è il punto di partenza di tutto il resto. Forare un’ossidiana è l’operazione più rischiosa che le si possa fare : la punta scalda, il vetro scoppia a conchiglia all’uscita del foro, e una punta sottile si perde una volta su cinque. Tenendola con un avvolgimento di filo si sopprime la foratura e dunque il rischio. Il contrappeso è che il montaggio riposa interamente sulla tensione del filo.
Il taglio bipiramidale, due punte opposte separate da uno spigolo mediano, non è una forma naturale dell’ossidiana : è un taglio preso in prestito dal quarzo, dove riproduce la crescita del cristallo. Su un vetro vulcanico è puramente decorativo, e lo dico perché si legge spesso il contrario. L’ossidiana non cristallizza, non ha dunque né punte né prismi naturali. Le varietà di ossidiana entrano in questa famiglia.
Due riserve. Il filo avvolto si allenta con gli anni, e la tensione va controllata una volta all’anno : una croce con gioco finisce per lasciare la pietra. Lo rifaccio senza spese. E la punta bassa è il punto più esposto del ciondolo : sporge, si impiglia, e un urto contro una fibbia di cintura la scheggia. È il prezzo di una punta che non si è voluta forare.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento e attribuisce alle forme a punta un ruolo di direzione. Nulla di tutto ciò è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Ossidiana nera autentica, tagliata a punta bipiramidale, non forata.
- Tenuta da un filo avvolto a croce : nessun metallo tocca la pietra.
- La tensione del filo si controlla una volta all’anno ; la rifaccio senza spese.
- Cordino intrecciato regolabile, senza chiusura metallica.
Cosa sapere prima di indossarlo
![]() | ![]() | ![]() |
Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico
- Taglio
- Bipiramidale, due punte opposte
- Lunghezza della pietra
- Circa 40 mm
- Montatura
- Nessuna, filo avvolto a croce, pietra non forata
- Cordino
- Cordino intrecciato nero, lunghezza regolabile
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Tenere una pietra senza forarla
Un avvolgimento che tiene non stringe la pietra, la racchiude. La differenza è reale : un filo stretto comprime il vetro in due punti e finisce per lasciarvi l’inizio di una crepa, invisibile all’inizio, aperta al primo urto. Un filo che racchiude incrocia sopra e sotto lo spigolo mediano e trattiene la pietra per la sua geometria, senza pressione. Si verifica tirando : la punta deve restare al suo posto senza che nessuna croce segni la superficie.
Questo montaggio esiste perché perdevo troppe punte alla foratura. Una pietra tagliata sottile e forata in cima significa un pezzo su cinque che va nel cestino, e quello scarto finisce necessariamente nel prezzo. Il filo avvolto risolve il problema altrimenti, ed è anche quel che spiega perché questo ciondolo costi di più pur senza metallo : è tempo di mano. Gli altri ciondoli sono qui.
Un filo stretto segna il vetro e prepara la crepa. Un filo che racchiude trattiene per la forma, senza premere.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma il cordino intrecciato ci mette molto ad asciugare e si allenta più in fretta bagnato. Togliete il ciondolo prima della doccia. La punta bassa si scheggia all’urto : evitate le fibbie di cintura. Basta un panno morbido, mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








