Descrizione
Una zanna di ossidiana tagliata nella massa, una curva piena che si ispessisce verso l’alto e si affina verso il basso, lucidata a specchio su tutta la superficie. Nessuno spigolo, nessun angolo, nessuna faccetta.
Questa forma è la più resistente che si possa dare a un vetro vulcanico, e non è un caso di stile. L’ossidiana scoppia a conchiglia a partire da un punto di contatto, e un angolo concentra l’urto su qualche decimo di millimetro quadrato. Una superficie interamente curva distribuisce quell’urto, e la punta bassa è essa stessa arrotondata invece che affilata. È il ciondolo che consiglio a chi ha già rotto una pietra.
La lucidatura arriva allo specchio su entrambe le facce, compresa quella che tocca la pelle. Su una forma curva, questo produce una banda di luce mobile che scorre lungo la zanna quando il corpo si muove, un po’ come il chatoyance di un occhio di tigre ma senza fibre : è semplicemente il riflesso che segue la curvatura. Gli altri ciondoli sono qui.
La riserva è quella di tutte le lucidature a specchio : mostra tutto. Un’impronta si vede, e una micrograffiatura presa contro una cerniera si legge sotto un angolo radente, là dove una pietra opaca non avrebbe mostrato nulla. Si rilucida senza difficoltà, ma è meglio sentirlo prima che dopo. Su una zanna portata ogni giorno, contate una ripresa ogni cinque o sei anni.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento e le forme a zanna alla protezione, per analogia col dente animale. Nulla di tutto ciò è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Ossidiana nera autentica, zanna tagliata nella massa e lucidata a specchio.
- Nessuno spigolo né angolo : la forma più resistente per un vetro vulcanico.
- Punta bassa arrotondata, non affilata.
- Cordino intrecciato nero regolabile, senza chiusura metallica.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico
- Forma
- Zanna curva, lucidata a specchio
- Lunghezza
- Circa 45 mm
- Montatura
- Nessuna, pietra forata e annodata
- Cordino
- Cordino intrecciato nero, lunghezza regolabile
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

La forma più solida che si possa dare a un vetro
La foratura di una zanna non si fa nell’asse ma leggermente di sbieco, ed è questo a decidere il portamento del ciondolo. Forata diritta, la zanna pende perfettamente verticale e sembra rigida. Forata con tre o quattro gradi di sbieco, si inclina e segue la linea del collo. La differenza è invisibile sul banco e ovvia allo specchio. Foro dunque sempre dopo aver appeso il pezzo per vedere come cade, mai prima.
Questo modello esiste per chi ama l’ossidiana e rompe i suoi gioielli. È una categoria reale, e preferisco vendere loro una forma che tiene piuttosto che una punta che mi rimanderanno scheggiata fra sei mesi. Gli altri ciondoli sono qui e la guida all’ossidiana spiega la materia.
Forata diritta, la zanna pende rigida. Tre gradi di sbieco, e segue la linea del collo.
L’ossidiana non teme l’acqua. La lucidatura a specchio trattiene le impronte, basta un panno in microfibra asciutto. Evitate il contatto prolungato con una cerniera, e mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








