Descrizione
Un rettangolo di ossidiana tagliato a gradini, con gli angoli smussati, tenuto da quattro griffe dorate su una catena sottile. È il solo pezzo del catalogo in cui l’ossidiana è trattata come una gemma da gioielleria.
Il taglio smeraldo è un taglio a gradini : faccette rettangolari parallele alla tavola, disposte a scalini, e quattro angoli smussati. È stato messo a punto per lo smeraldo, una pietra fragile che le punte di un taglio brillante facevano scoppiare. Il ragionamento vale esattamente per l’ossidiana, che è un vetro : nessuna punta, nessun angolo acuto, dunque meno rischio d’innesco di rottura. La forma è bella e soprattutto è adatta.
Il risultato visivo non ha nulla a che vedere con un cabochon. Una superficie bombata dà un riflesso ampio e morbido ; i gradini di un taglio smeraldo danno bande di luce parallele che si accendono e si spengono una dopo l’altra quando la pietra si muove. Su un vetro nero questo produce una specie di scala di riflessi che nessun altro taglio del catalogo dà. Gli altri ciondoli sono qui.
La riserva è il castone a griffe. Quattro griffe tengono la pietra in quattro punti, e su un vetro vulcanico ogni punto è una pressione permanente. Troppo stretti, preparano una crepa che si aprirà mesi dopo senza urto. Controllo la tensione con la lente prima della spedizione, e consiglio di farla verificare ogni due anni. È la sola manutenzione meccanica che questo pezzo chiede.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento. Nulla di tutto ciò è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Ossidiana nera autentica, taglio smeraldo a gradini, angoli smussati.
- Un taglio inventato per le pietre fragili : nessuna punta, nessun angolo acuto.
- Castone a quattro griffe dorato, tensione controllata con la lente prima della spedizione.
- Catena sottile dorata, il solo pezzo del catalogo montato in gioielleria.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico
- Taglio
- Taglio smeraldo, a gradini
- Dimensioni
- Circa 20 x 13 mm
- Montatura
- Castone a quattro griffe, metallo dorato
- Catena
- Catena sottile dorata
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Un taglio da gemma su una pietra che non lo è
Su un taglio a gradini, il difetto si vede nel parallelismo e in nessun altro luogo. I gradini devono essere rigorosamente paralleli alla tavola, e mezzo grado di scarto su uno di essi rompe la scala di riflessi : invece di accendersi uno dopo l’altro, due bande si accendono insieme e l’effetto crolla. Il controllo non si fa con la lente ma a tre metri, facendo basculare la pietra lentamente sotto una lampada. È il solo difetto che la lente non mostra.
Questo pezzo è in catalogo perché l’ossidiana è quasi sempre venduta a cabochon, a ciottolo o in forma scolpita, mai come una gemma. Trattarla in gioielleria non è una pretesa, è solo un’altra lettura della stessa materia, e il taglio smeraldo è quello che le si addice. Gli altri ciondoli sono qui.
Mezzo grado su un gradino, e due bande si accendono insieme. La lente non lo mostra, tre metri di distanza sì.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma la placcatura dorata della montatura si consuma col profumo e col sapone. Togliete il ciondolo prima della doccia. Mai una vasca a ultrasuoni : le vibrazioni allentano le griffe. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








