Descrizione
Un ottagono di ossidiana che porta gli otto trigrammi incisi in cavo, uno per lato, attorno a uno yin yang centrale. La forma esterna non è decorativa : segue il diagramma, otto lati per otto trigrammi.
Il bagua è il diagramma degli otto trigrammi, ciascuno fatto di tre tratti pieni o spezzati, e si rappresenta per tradizione entro un ottagono. Qui la pietra stessa adotta quella forma, cosa che non sempre avviene : molti bagua sono incisi su un disco tondo, e il rapporto fra la figura e il suo supporto si perde. Descrivo la figura, non la interpreto : questo appartiene a una tradizione vivente.
Il catalogo propone anche un bagua tondo, circondato da un drago e da una fenice scolpiti a rilievo denso. Questo è il suo contrario : nient’altro che geometria, tratti incisi in cavo, superfici piane, nessun personaggio. Il primo si nota, questo si legge. Se cercate la figura senza la dimostrazione, è questo. I due sono qui.
La riserva sta negli otto angoli. Ogni vertice dell’ottagono è un punto sporgente, e su un vetro vulcanico un punto sporgente è un punto di rottura : un urto contro una fibbia di cintura scheggia un angolo, e su una forma regolare un angolo scheggiato si vede subito perché l’occhio lo confronta con gli altri sette. I vertici vengono addolciti in fabbricazione, il che li protegge senza arrotondare la forma.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento. Il bagua appartiene, invece, alla cosmologia cinese e non alla litoterapia. Nulla di quanto precede è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale.
- Ossidiana nera autentica, ottagono con gli otto trigrammi incisi in cavo.
- La forma segue il diagramma : otto lati per otto trigrammi.
- Vertici addolciti in fabbricazione : otto angoli vivi sarebbero otto punti di rottura.
- Catena di perle di ossidiana, non una catena metallica.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico
- Forma
- Ottagono, trigrammi incisi in cavo, yin yang centrale
- Dimensioni
- Circa 42 mm
- Montatura
- Nessuna, pietra forata e annodata
- Catena
- Perle di ossidiana montate su filo
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Otto lati che devono avere tutti la stessa lunghezza
Su un ottagono, il difetto che salta agli occhi non è l’incisione né la lucidatura, è la lunghezza dei lati. Otto lati devono avere esattamente la stessa lunghezza, e mezzo millimetro di scarto su uno di essi deforma tutta la figura : l’occhio legge l’ottagono come leggermente schiacciato senza poter dire dove. Il controllo non si fa col righello ma col compasso, riportando la medesima apertura otto volte attorno al pezzo. Se il compasso non ricade sul punto di partenza, la forma torna alla mola.
Questo pezzo esiste perché il bagua scolpito del catalogo è carico, e molti cercano il diagramma da solo. Ridurre una figura alla sua geometria non è impoverirla, è renderla leggibile. I due bagua sono qui e la guida all’ossidiana spiega la pietra.
Si riporta la medesima apertura di compasso otto volte. Se non ricade sul punto di partenza, la forma torna alla mola.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma gli otto angoli si scheggiano all’urto. Togliete il ciondolo prima dello sport e non portatelo sotto una cintura. I tratti incisi trattengono la polvere : uno spazzolino morbido con acqua tiepida due volte all’anno basta. Mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








