Descrizione
Due bracciali venduti insieme e pensati per essere portati fianco a fianco. Uno è una fila di perle tonde di ossidiana lucidata, l’altro una fila di rondelle piatte di ematite grigia e opaca. Tondo contro piatto, lucido contro sordo.
L’ematite è un ossido di ferro, e questo spiega la sua densità : a pari volume pesa quasi il doppio dell’ossidiana. La fila di rondelle è dunque netto più pesante di quella di perle, anche se sembra più sottile. Il suo nome viene dal greco per sangue, per la polvere rossa che lascia sfregandola su una piastra di porcellana, una prova da mineralogista che funziona ancora.
La forma a rondella, detta heishi, non è un capriccio di stile. Dischi impilati seguono la curva del polso senza lasciare spazio fra loro, là dove le sfere si toccano in un solo punto. La fila coricata è quindi più morbida e più vicina alla pelle, e non rotola. È la ragione per cui la si abbina così spesso a una fila di perle tonde : le due non si muovono allo stesso modo. Gli altri bracciali sono qui.
La riserva riguarda l’ematite e l’acqua. Non è la pietra a temere, è la sua superficie lucidata : una permanenza prolungata nell’umidità fa comparire minuscoli punti di ruggine arancione che non vanno più via. Una doccia dimenticata non fa nulla, una settimana in un beauty case umido si vede. L’ossidiana, invece, è un vetro e non se ne cura.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento e l’ematite alla forza. Nulla di tutto ciò è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana e ciò che dice degli abbinamenti, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Due bracciali venduti insieme : perle tonde di ossidiana e rondelle piatte di ematite.
- Due comportamenti opposti al polso : il tondo rotola, il piatto resta coricato.
- L’ematite pesa quasi il doppio dell’ossidiana a pari volume.
- Montati a mano in Francia, fili elastici intrecciati, senza chiusura.
Cosa sapere prima di indossarli
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Le caratteristiche
- Pietre
- Ossidiana nera, ematite
- Forme
- Perle tonde da 8 mm, rondelle piatte
- Contenuto
- Due bracciali
- Circonferenza del polso
- Da 17 a 19 cm, elastico
- Montaggio
- Fili elastici intrecciati, senza chiusura
- Peso
- Circa 34 g in due
- Origine delle pietre
- Messico, Brasile
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Perché le rondelle non si montano come le perle
Una fila di rondelle non si monta come una fila di perle. I dischi devono essere tutti orientati nello stesso senso, altrimenti due facce si toccano di traverso e la fila ondeggia invece di restare piatta. E bisogna contare stretto : per una rondella, il bracciale passa da troppo largo a impossibile da infilare, perché un disco è spesso un millimetro là dove una perla ne misura otto. La regolazione si gioca dunque sull’elastico, non sul numero.
Questo duo esiste perché una sola fila di ossidiana sembra magra su un polso largo, e raddoppiare la stessa fila risulta pesante. Due forme diverse riempiono il polso senza peso. Gli altri bracciali sono qui, e la guida all’ossidiana spiega la pietra principale.
Per una rondella, la fila passa da troppo larga a impossibile da infilare. Un disco è spesso un millimetro, una perla otto.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma l’ematite si punteggia di ruggine se resta umida per giorni. Togliete i bracciali prima della doccia e non conservateli in un beauty case. Un panno morbido e asciutto, mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








