Descrizione
Una lunga fila di perle di ossidiana opaca, punteggiata di occhio di tigre e di rondelle di ematite, terminata da una croce di ematite lucidata. È un rosario, cioè un oggetto che si conta con la punta delle dita, non una collana con croce.
La differenza fra un rosario e una collana con ciondolo non è una questione di vocabolario. Un rosario ha una struttura : gruppi di perle separati da segnaposti, perché si sappia dove si è senza guardare. Qui sono le perle di occhio di tigre a fare da segnaposti, brune in mezzo al nero, e le rondelle di ematite a chiudere i gruppi. Il catalogo vende anche una croce come ciondolo su catena : sono due oggetti senza rapporto. I due sono qui.
Le perle di ossidiana sono opache e non lucidate, ed è voluto. Una superficie sabbiata trattiene leggermente il dito, che è esattamente quel che si chiede a un oggetto che si fa scorrere : una perla lucidata scivola e si perde il conto. La sabbiatura toglie qualche centesimo di millimetro e cambia del tutto la sensazione. È il solo pezzo del catalogo in cui la finitura opaca è funzionale prima che estetica.
Due riserve. L’ossidiana opaca trattiene il grasso delle dita, ed è inevitabile su un oggetto fatto per essere maneggiato : prenderà un aspetto lucente a tratti dopo qualche mese, che l’acqua tiepida e un sapone delicato recuperano. E l’ematite si punteggia di ruggine se resta umida per giorni, il che vale per la croce come per le rondelle.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento. La croce, invece, appartiene a una pratica religiosa e non alla litoterapia, e non tocca a un’orafa interpretarla. Nulla di quanto precede è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale.
- Ossidiana opaca autentica, segnaposti in occhio di tigre e rondelle di ematite.
- Croce in ematite lucidata, sospesa a fine fila.
- Perle sabbiate e non lucidate : trattengono il dito, non si perde il conto.
- Montato a mano in Francia su cavo d’acciaio rivestito.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietre
- Ossidiana nera opaca, occhio di tigre bruno, ematite
- Diametro delle perle
- 6 e 8 mm
- Croce
- Ematite lucidata
- Lunghezza
- Circa 60 cm, senza chiusura
- Montaggio
- Cavo d’acciaio rivestito
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Un rosario si conta, non si decora
Su un rosario, l’errore che non perdona è il conto. I gruppi devono avere esattamente lo stesso numero di perle da un capo all’altro, e una perla in più in un gruppo non si vede a occhio ma si sente col dito dal secondo uso. Conto dunque a voce alta infilando, cosa che pare ridicola ed evita l’unico difetto che chi compra troverà di sicuro. Una collana decorativa perdona un’irregolarità ; un oggetto che si conta, no.
Questo pezzo è in catalogo perché mi si chiedeva una croce in ossidiana e la collana esistente, una croce intagliata su catena d’acciaio, non rispondeva a chi voleva un rosario. Sono due oggetti, due usi, e servivano entrambi. Le altre collane sono qui.
Conto a voce alta infilando. Pare ridicolo, ed è il solo difetto che chi compra troverebbe di sicuro.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma l’ematite si punteggia di ruggine se resta umida per giorni, e l’ossidiana opaca trattiene il grasso delle dita. Un passaggio sotto l’acqua tiepida con un sapone delicato due o tre volte all’anno basta. Mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








