Descrizione
Una placca ovale di ossidiana, dove Guanyin è scolpita a rilievo, seduta su un loto, un fiore in mano. Il fondo è lasciato lucidato a specchio, il che fa risaltare la figura senza che sia aggiunto alcun colore.
Guanyin non è un Buddha, e la confusione è così diffusa che merita una riga. È un bodhisattva, Avalokiteshvara, figura della compassione, passata dall’India alla Cina dove la sua rappresentazione è diventata femminile a partire dal decimo secolo circa. Un Buddha è rappresentato seduto in meditazione, mani giunte o in mudra ; Guanyin tiene un attributo, qui un fiore, e porta un’acconciatura. Il catalogo vende i due, non sono varianti.
Il rilievo si ottiene per asportazione, non per stampo. L’artigiano scava il fondo attorno alla figura e lascia la materia al suo posto dove deve restare, il che spiega perché il volto sia sempre all’altezza originaria della placca. Si verifica facilmente : su un pezzo stampato in resina gli spigoli del rilievo sono molli e identici da un pezzo all’altro ; qui sono netti e variano. Gli altri ciondoli sono qui.
La riserva riguarda il fondo lucidato. Gli incavi attorno alla figura trattengono la polvere e il grasso, e un ciondolo portato ogni giorno perde contrasto dopo qualche mese : il fondo diventa grigio e il rilievo risalta meno. Un passaggio sotto l’acqua tiepida con uno spazzolino morbido lo recupera interamente. È la sola manutenzione che questo pezzo chiede, e va pensata due o tre volte all’anno.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento. Quanto a Guanyin, appartiene a una pratica religiosa vivente, e non tocca a un’orafa francese interpretarla. Nulla di quanto precede è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale.
- Ossidiana nera autentica, placca ovale con rilievo scolpito per asportazione.
- Guanyin, bodhisattva della compassione : non è un Buddha, e il catalogo vende i due.
- Fondo lucidato a specchio, senza pittura né rialzo : il contrasto viene dal solo rilievo.
- Cordino intrecciato nero regolabile, senza chiusura metallica.
Cosa sapere prima di indossarlo
![]() | ![]() | ![]() |
Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico
- Forma
- Placca ovale, rilievo scolpito
- Dimensioni
- Circa 50 x 35 mm
- Figura
- Guanyin seduta su un loto
- Montatura
- Nessuna, pietra forata e annodata
- Cordino
- Cordino intrecciato nero, lunghezza regolabile
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Scolpire un volto su un vetro che scoppia
Scolpire un volto in un vetro vulcanico impone un ordine di lavoro che non si indovina. Si libera il fondo per primo e il volto per ultimo, mentre l’istinto direbbe il contrario. La ragione è che ogni passata fa vibrare il pezzo, e che una vibrazione trasmessa a un rilievo già finito lo scheggia sui suoi spigoli più fini, quelli del naso e delle palpebre. Finendo col volto, non gli si fa subire più alcuna vibrazione. Un pezzo lavorato nell’ordine sbagliato ha i tratti leggermente smussati.
Questa figura è in catalogo perché me la chiedevano col nome di Buddha, e non lo è. Piuttosto che correggere ogni cliente, ho preferito vendere i due e scrivere la differenza una volta per tutte. I due sono qui e la guida all’ossidiana spiega la materia.
Si libera il fondo per primo e il volto per ultimo. Una vibrazione in più su un naso finito, e si scheggia.
L’ossidiana non teme l’acqua. Gli incavi del rilievo trattengono la polvere : un passaggio sotto l’acqua tiepida con uno spazzolino morbido due o tre volte all’anno restituisce il contrasto. Mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








