Descrizione
Tre perle su un cordino nero sottile, e nient’altro : un’ossidiana nera al centro, una labradorite azzurra da ciascun lato. È il bracciale più spogliato del catalogo, e il più difficile da montare come si deve.
La labradorite è un feldspato, come l’ossidiana è un vetro nato da una lava felsica : le due vengono dal medesimo registro di rocce, che non è la ragione del loro accostamento qui. La vera ragione è ottica. La labradorite mostra un lampo azzurro che appare a un solo angolo, esattamente come l’ossidiana dorata mostra il suo velo a un solo angolo. Le due pietre si accendono e si spengono insieme quando il polso gira. Abbinare l’ossidiana ad altre pietre entra in questi accostamenti.
Tre perle su un cordino è una scelta che non lascia passare nulla. Su una fila di venti perle, una pietra mediocre annega fra le altre ; qui ciascuna è visibile in permanenza, e un lampo azzurro opaco su una delle due labradoriti basta a mandare a monte il bracciale. La cernita è dunque più severa che su qualunque altro pezzo del catalogo, per tre perle. Gli altri bracciali sono qui.
La riserva riguarda la labradorite, decisamente più tenera dell’ossidiana. Si riga contro un piano di lavoro là dove il vetro vulcanico resiste, e il suo lampo azzurro si attenua se la superficie si opacizza. Su un bracciale portato alla mano che scrive, contate tre o quattro anni prima che una rilucidatura si imponga. La faccio senza spese.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento e la labradorite alla protezione. Nulla di tutto ciò è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Solo tre perle : un’ossidiana nera fra due labradoriti azzurre.
- Le due pietre si accendono al medesimo angolo : rispondono insieme al movimento.
- Cordino nero sottile con nodo scorrevole, regolabile da 15 a 22 cm.
- La labradorite è più tenera dell’ossidiana : una rilucidatura ogni tre o quattro anni.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietre
- Ossidiana nera, labradorite
- Diametro delle perle
- 8 mm
- Numero di perle
- 3
- Circonferenza del polso
- Regolabile da 15 a 22 cm
- Montaggio
- Cordino intrecciato nero con nodo scorrevole
- Origine delle pietre
- Messico, Madagascar
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Tre perle, e nessun posto dove nascondersi
Su un bracciale a tre perle, la regolazione che conta è la spaziatura. Troppo vicine, le tre pietre formano un blocco e il bracciale sembra una fila incompiuta ; troppo distanti, sembrano poste a caso e il cordino diventa il soggetto. La distanza giusta viene da un nodo d’arresto da ciascun lato, posto a circa un centimetro. Si gioca al millimetro e non si recupera : un nodo d’arresto stretto non si sposta più senza rifare il cordino.
Questo bracciale esiste per chi trova che una fila completa sia troppo. Tre perle bastano a mostrare una pietra e non bastano a fare un gioiello da litoterapia, e molte persone cercano esattamente quel limite. Gli altri bracciali sono qui e la guida all’ossidiana spiega la pietra.
Un centimetro fra le perle. Troppo vicino è una fila sbagliata, troppo largo è caso, e il nodo d’arresto non si sposta più.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma la labradorite è più tenera e si riga, e il cordino ci mette molto ad asciugare. Togliete il bracciale prima della doccia e prima di qualsiasi lavoro manuale. Basta un panno morbido, mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








