Descrizione
Un disco di ossidiana interamente scolpito : al centro gli otto trigrammi attorno a uno yin yang, e tutt’intorno un drago e una fenice che si fronteggiano. È il pezzo più denso del catalogo, e non vi resta un millimetro di superficie liscia.
Il bagua è il diagramma degli otto trigrammi, una figura della cosmologia cinese attestata dall’antichità e ripresa dal feng shui. Gli otto gruppi di tre tratti, pieni o spezzati, si leggono in un ordine definito, e lo yin yang occupa il centro. Il drago e la fenice che lo inquadrano formano una coppia classica dell’iconografia cinese. Descrivo la figura, non la interpreto : questo appartiene a una tradizione vivente.
La densità della scultura è ciò che distingue questo pezzo, e ha una conseguenza ottica. Su una superficie liscia l’ossidiana rimanda un riflesso ampio ; qui ogni incavo e ogni spigolo rompe la luce, e il disco appare grigio argentato più che nero, pur essendo la pietra la stessa. È il rilievo a fare il colore apparente. Gli altri ciondoli sono qui.
La riserva è la manutenzione, e pesa più che sugli altri pezzi. Una scultura così lavorata trattiene la polvere e il grasso in ciascuno dei suoi incavi, e il contrasto cade in fretta : dopo qualche mese il disco diventa uniformemente opaco e le figure smettono di staccarsi. Un passaggio sotto l’acqua tiepida con uno spazzolino morbido lo recupera interamente, ma bisogna pensarci tre o quattro volte all’anno, non una.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento. Il bagua, il drago e la fenice appartengono, invece, alla cosmologia cinese e non alla litoterapia. Nulla di quanto precede è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale.
- Ossidiana nera autentica, disco scolpito a rilievo su tutta la superficie.
- Otto trigrammi e yin yang al centro, drago e fenice a corona.
- Il rilievo rompe la luce : il disco appare grigio argentato pur essendo la pietra nera.
- Pulizia con spazzolino morbido tre o quattro volte all’anno, non una.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico
- Forma
- Disco tondo, rilievo scolpito su tutta la superficie
- Diametro
- Circa 45 mm
- Montatura
- Nessuna, pietra forata e annodata
- Cordino
- Cordino intrecciato nero con perla incisa, lunghezza regolabile
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Scolpire denso su una pietra che scoppia
Su una scultura densa, il pericolo non è il primo tratto ma l’ultimo. Ogni incavo asportato indebolisce quel che lo circonda, e su un vetro vulcanico le vibrazioni si sommano : un pezzo che ha resistito a trecento passate può fendersi alla trecentounesima, su un motivo secondario e senza preavviso. È per questo che un pezzo di questo genere si lavora dal centro verso l’esterno, conservando il più di materia possibile attorno alla zona di lavoro fino alla fine.
Questo pezzo è in catalogo perché mostra quel che la materia permette, e perché risponde a una domanda precisa della clientela che cerca il bagua. Non è discreto e non cerca di esserlo. Il bagua ottagonale, più geometrico e più sobrio, è anch’esso in catalogo.
Un pezzo che ha tenuto trecento passate può fendersi alla trecentounesima, su un motivo secondario.
L’ossidiana non teme l’acqua. Gli incavi del rilievo trattengono la polvere : un passaggio sotto l’acqua tiepida con uno spazzolino morbido tre o quattro volte all’anno restituisce il contrasto. Mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








