Descrizione
Sedici perle di ossidiana nera da 12 millimetri, incise con il mantra tibetano delle sei sillabe, gli incavi riempiti d’oro. Le sillabe si susseguono attorno al polso e tornano al punto di partenza. È un oggetto che si legge, non solo che si porta.
Il mantra inciso è quello delle sei sillabe, il più diffuso del buddhismo tibetano. Su questo filo è scritto in caratteri tibetani, una sillaba per perla, ripetuto fino a chiudere il giro. Lo segnalo perché la domanda torna : i caratteri sono davvero tibetani, non un ornamento inventato, e la sequenza si legge nell’ordine se si gira il bracciale in senso orario. Ciò che il mantra significa appartiene a una tradizione religiosa viva, e non spetta a un’orafa francese interpretarlo.
Dodici millimetri è il diametro più grande della gamma, e qui non è una questione di effetto : una sillaba tibetana incisa su una perla da 8 mm diventa illeggibile. La misura è imposta dalla lettura. Il filo pesa una cinquantina di grammi e si vede da lontano. Gli altri bracciali, in diametri più sottili, sono qui.
La riserva riguarda l’oro degli incavi. Non è oro massiccio colato nell’incisione, è un riempimento di superficie. Le perle che sfregano contro la chiusura di un orologio o un piano di lavoro perderanno l’oro prima sulle sillabe più sporgenti, e l’incavo tornerà nero. Ci vogliono due o tre anni di uso quotidiano. L’incisione invece resta : se ne va il riempimento, non il segno.
La litoterapia fa dell’ossidiana una pietra di radicamento. Il mantra, dal canto suo, appartiene a una pratica religiosa e non alla litoterapia. Nulla di tutto ciò è dimostrato, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Ossidiana nera autentica, sedici perle tonde da 12 mm.
- Mantra tibetano delle sei sillabe, inciso e ravvivato d’oro, una sillaba per perla.
- Montato a mano in Francia, filo elastico intrecciato, senza chiusura.
- Il diametro è imposto dalla lettura : sotto i 12 mm i caratteri diventano illeggibili.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico
- Diametro delle perle
- 12 mm
- Numero di perle
- 16
- Incisione
- Mantra tibetano delle sei sillabe, incavi ravvivati d’oro
- Circonferenza del polso
- Da 17 a 19 cm, elastico
- Montaggio
- Filo elastico intrecciato, senza chiusura
- Peso
- Circa 50 g
- Origine della pietra
- Messico
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Incidere un vetro vulcanico senza farlo scoppiare
Incidere un vetro vulcanico non ha nulla a che vedere con l’incidere una pietra cristallizzata. L’ossidiana non ha piano di sfaldatura, quindi non si spacca in una direzione privilegiata, ma salta via a conchiglia appena l’utensile forza o scalda. I caratteri si fanno perciò in più passate leggerissime, mai in una sola, e ogni passata toglie qualche centesimo di millimetro. Una perla incisa troppo in fretta mostra minuscole scaglie bianche al bordo del segno, visibili alla lente. Sono quelle che scarto.
Questo modello esiste perché un filo di perle lisce non racconta nulla, e perché qualcuno cerca un oggetto che occupi la mano. Le perle incise trattengono il dito, le si fa girare senza pensarci. Se vi interessa più il gesto del testo, gli altri bracciali sono qui, e la guida all’ossidiana spiega la materia.
Un’incisione mal riuscita sull’ossidiana non si vede a occhio. Si vede alla lente, in scaglie bianche al bordo del segno.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma si scheggia agli urti. Non sfregate mai le perle incise con un panno abrasivo né con una spazzola : il ravvivo dorato degli incavi va via in poche passate. Un panno morbido e asciutto, mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








