Descrizione
Un disco di ossidiana inciso con un sigillo : una figura centrale circondata da un anello di nomi, MICHAEL, SADAY, ATHANATOS, SABAOTH, rialzati d’oro. È una figura della tradizione dei grimori, riprodotta come appare nei manoscritti.
Questi sigilli vengono da una famiglia di testi detti grimori, i più noti dei quali sono la Clavicola di Salomone e i suoi derivati, copiati in Europa dal Cinquecento al Settecento e poi stampati nell’Ottocento. I nomi incisi mescolano appellativi divini ebraici latinizzati, Saday e Sabaoth, una parola greca, Athanatos, che vuol dire immortale, e il nome dell’arcangelo Michele. Questa mescolanza linguistica è caratteristica di quei manoscritti e permette di datarli.
Riproduco la figura, non la commento e non le attribuisco alcun effetto. È un oggetto di curiosità storica per alcuni, un oggetto di devozione per altri, e il ruolo di un’orafa non è né decidere né vendere una promessa. Quel che posso garantire riguarda l’incisione : i caratteri sono fedeli alla fonte, nell’ordine giusto, e non un decoro inventato che somigli al latino.
La riserva è il rialzo dorato. L’oro non è colato nell’incisione, è un riempimento di superficie, e su un disco portato contro un tessuto si consumerà prima sulle lettere del bordo, le più esposte. Contate due o tre anni prima che alcune tornino nere. Il tratto inciso, invece, resta e il testo rimane leggibile : è il riempimento che va via, non l’incisione.
La litoterapia associa l’ossidiana al radicamento, e la storia della magia dotta ha usato a lungo gli specchi neri. Nulla di tutto ciò è dimostrato, nessun oggetto protegge da qualcosa, e un gioiello non cura niente. Ho raccolto a parte ciò che la tradizione attribuisce all’ossidiana, al condizionale dall’inizio alla fine.
- Ossidiana nera autentica, disco inciso e rialzato d’oro.
- Figura riprodotta secondo la tradizione dei grimori, caratteri fedeli e nell’ordine giusto.
- Nessun effetto promesso : la scheda colloca l’oggetto, non lo vanta.
- Cordino intrecciato nero regolabile, senza chiusura metallica.
Cosa sapere prima di indossarlo
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Le caratteristiche
- Pietra
- Ossidiana nera, vetro vulcanico
- Forma
- Disco inciso, incavi rialzati d’oro
- Diametro
- Circa 35 mm
- Iscrizioni
- MICHAEL, SADAY, ATHANATOS, SABAOTH
- Montatura
- Nessuna, pietra forata e annodata
- Cordino
- Cordino intrecciato nero, lunghezza regolabile
- Genere
- Unisex
- Marca
- Bijoux Obsidienne

Incidere un anello di testo senza che appaia storto
Incidere un anello di testo attorno a un disco pone un problema che l’incisione diritta non ha : la leggibilità dipende dall’orientamento di ogni lettera rispetto al raggio, non al bordo. Una lettera allineata sulla tangente sembra inclinata appena ci si allontana dal centro della parola, e un anello di venti caratteri inciso così dà l’impressione di un testo che scivola. Ogni lettera viene dunque girata individualmente per restare perpendicolare al raggio. Si vede quando è fatto male, e per nulla quando è fatto bene.
Questo pezzo è in catalogo perché me lo chiedono e non c’è ragione di rifiutare un oggetto di tradizione fin che non ne prometto nulla. Ho solo tenuto a scrivere da dove viene la figura, cosa che quasi mai si fa su questo genere di prodotto. Gli altri ciondoli sono qui e la guida all’ossidiana spiega la pietra.
Ogni lettera è girata per restare perpendicolare al raggio. Altrimenti l’anello di testo dà l’impressione di scivolare.
L’ossidiana non teme l’acqua, ma il rialzo dorato degli incavi va via col panno abrasivo e con la spazzola. Basta un panno morbido e asciutto, mai una vasca a ultrasuoni. Pulire un gioiello in ossidiana dice il resto.








